L'OCCITANIA E LE SUE TRADIZIONI (di Massimo Cerutti e Paolo Riba)
E’ la civiltà della lingua d’OC, mai costituita come stato unitario, nata intorno all’anno 1000 d.C., la prima civiltà importante sorta dopo la caduta dell’Impero Romano.
L’Occitania si estende dai Pirenei alle Alpi, dal Mediterraneo all’Atlantico, comprendendo tutto il centro-sud della Francia (Provenza, Delfinato, Alvernia, Limosino, Aquitania, Linguadoca e Guascogna), la Val d’Aran in Spagna e sedici valli in Italia, nelle province di Cuneo e Torino, oltre una piccolissima parte della provincia di Imperia. A seguito di una antica emigrazione è occitana anche Guardia Piemontese, un piccolo paese della Calabria.
Nel ‘700 e ‘800, con la nascita degli stati unitari, l’Occitania, a causa dell’assenza di un potere militare forte, viene ripartita tra Italia, Francia e Spagna. L’affermarsi delle lingue ufficiali delle tre rispettive nazioni affievolisce l’unitarietà dell’area nel suo legante principale, la lingua, che via via va scomparendo, ma non interrompe altre tradizioni, come la musica e le danze, che negli ultimi decenni hanno conosciuto una straordinaria vitalità.















